Più si diventa adulti più la creatività diminuisce:
ma che cosa uccide il pensiero creativo?

 

creativitàUn’indagine sulla scena del crimine è in corso per indagare su una morte e non si tratta di una morte comune: questa è la morte del pensiero creativo. Mentre i livelli di Q.I. sono aumentati nel tempo grazie al benessere (effetto Flynn), i punteggi sulla creatività sono calati nel corso del tempo. Dopo aver analizzato fino a 300.000 Test di Torrance compilati da bambini e adulti (il gold standard nella misurazione della creatività), si è scoperto che, anche se il QI è aumentato fino al 1990, i punteggi sulla creatività da allora sono diminuiti in modo significativo.

Questo calo è evidente anche nel corso della vita di un individuo. La ricerca sul declino della creatività ha portato ad alcune conclusioni sorprendenti. In un campione di 1500 bambini di età compresa tra 3 e 5 anni, il 98% è classificato come ‘genio’ del pensiero divergente; nei bambini di età compresa tra 8 e 10 anni la cifra scende al 32%; dai 13 ai 15 anni la percentuale si abbassa ad un mero 10%. In altre parole, i bambini diventano meno creativi man mano che invecchiano. In un test di controllo somministrato a 2000 adulti (di età superiore ai 25 anni), solo il 2 per cento è stato classificato come “genio”.

Quando, più di 50 anni fa, lo psicologo americano E. Paul Torrance ha iniziato a identificare gli elementi chiave del pensiero creativo e a valutare gli individui in base a questi criteri, non aveva idea di che cosa queste valutazioni avrebbero rivelato. Torrance e il suo collega Garnet Millar, che hanno seguito gli individui nel corso del tempo, hanno scoperto che le qualità identificate nei bambini piccoli sono state grandi rivelatrici del loro successo professionale futuro. Osservando e rianalizzando i dati raccolti, Torrance ed i suoi soci hanno constatato che la correlazione tra le realizzazioni creative nel corso della vita è quasi tre volte più forte per la creatività dell’infanzia di quanto lo sia per il Q.I. dell’ infanzia.

È il momento quindi di identificare e riuscire a gestire gli assassini della creatività. Attraverso i nostri sondaggi, realizzati tra migliaia di partecipanti ai seminari e in un arco di tempo lungo più di 20 anni, abbiamo ristretto la lista dei sospetti a 7 profili chiave. Riconoscendoli e riuscendo a gestirli in modo efficace, riteniamo che sarà possibile far rivivere e nutrire il pensiero creativo.


Ecco i profili dei 7 Killer della creatività:


Assassino della Creatività 1

Lo squadrone di controllo

CONTROL MINDSConosciuto anche come bullo oppressore, “lo squadrone di controllo” tende a soffocare il pensiero creativo attraverso la soppressione della capacità di pensare liberamente e in modo indipendente. Quando il sistema è impostato sulla limitazione della libertà di pensiero, e quando gli individui perpetuano questo sistema attraverso approcci e azioni legati al controllo, la creatività non ha spazio per fiorire. Come una vera mafia, lo squadrone di controllo può operare attraverso una coercizione che infonde la paura, che a sua volta può diventare un killer.

Per far fronte a questo killer:

  • Riconoscete le aree della vostra vita che possono essere state soppresse, e identificate il motivo per cui questo è successo e come questo si può affrontare.

  • Sviluppate una mentalità aperta all’esplorazione.

  • Fate domande aperte a sfidate le credenze e i presupposti stabiliti senza aspettarvi risultati o soluzioni specifiche.


Assassino della Creatività 2

La famiglia Paura

PAURA - CREATIVITA'Un assassino spesso insospettabile che può intimidire i più intrepidi: questo cattivo, altamente prolifico, vive di ansie legate alla sperimentazione di nuove idee e alla possibilità di fallimento. Una capacità infantile rischiare e affrontare il fallimento senza paura è fondamentale per il pensiero creativo, ma quando l’ansia interviene, la paura può essere paralizzante. Non è sorprendente che uno dei principi di innovazione guida di Apple è quello di ‘non riuscire con saggezza.’

Per far fronte a questo killer:

  • Abbiate il coraggio di affrontare il timore di possibili errori e incertezze. Imparate a vederli come una parte importante del processo creativo.

  • Imparate ad accettare e abbracciare idee apparentemente opposte (ambiguità) per aprirvi a nuove possibilità.


Assassino della Creatività 3

Il pacchetto Stress

CREATIVITA'Questo assassino seducente uccide le sue vittime esercitando una morsa di aspettative reali o percepite. Il ritmo sempre più veloce della vita, una maggiore dipendenza dalla tecnologia e una significativa maggiore velocità di comunicazione, hanno contribuito alla sua diffusione. Sotto pressione, la risposta istintiva del corpo è ‘lotta, fuga o congelare.’ Il costante bisogno di adrenalina in risposta alla ‘lotta’, può portare a sintomi fisici e psicologici pericolosi e, infine, letteralmente a spegnere il cervello; le risposte ‘fuga’ e ‘congelare’ possono portare ad una incapacità di far fronte allo stress ed affrontarlo in modo efficace. Utilizzando la preziosa energia mentale della radice cerebrale primitiva semplicemente per fini di sopravvivenza, e limitando in tal modo l’accesso alla corteccia prefrontale in cui risiede il pensiero creativo vero e proprio, questo killer limita la capacità di essere creativi.

Per far fronte a questo killer:

  • Identificate le vostre risposte tipiche allo stress

  • Resistete alle pressioni: riconoscete il vostro potere di mantenere il controllo sull’impatto delle circostanze esterne e trovate modi specifici per bilanciare il vostro tempo ed energia in modo più efficace.

  • Siate proattivi nel progettare la vostra vita in situazioni di stress: ad esempio provate ad elaborare un programma su misura che vi consenta di avere il tempo e lo spazio per fare le cose che desiderate fare.

  • Scegliete una palestra per scatenare la vostra immaginazione: ad esempio fate esercizi ‘rompicapo’ per rendere la mente elastica ed esplorate sempre nuove gamme di possibilità.


Assassino della Creatività 4

La Gang dell’isolamento

ISOLATION - CREATIVITA'Conosciuto anche come killer dell’isolamento, chi lo sperimenta finisce in una combinazione letale di segregazione e omogeneità che porta al conformismo. La Gang dell’isolamento mette in quarantena le sue vittime, nega loro l’esposizione alla diversità di opinioni e l’accesso ai dispositivi potenzialmente salva-vita. Allo stesso modo dei prigionieri in isolamento, questa Gang limita le esperienze delle vittime e la loro capacità creativa a lungo termine. Quando le fonti di informazione sono limitate nel contenuto, ma travolgenti nella quantità, il cervello semplicemente non riesce a farvi fronte e si attacca alla sicurezza, piuttosto che scegliere di sperimentare nuove idee creative.

Per far fronte a questo killer:

  • Esponetevi deliberatamente a diverse persone, a diverse fonti di informazione e a idee diverse. Siate aperti e ricettivi alle opinioni e alle idee che non corrispondono alle vostre. Assicuratevi di essere ricettivi a prospettive apparentemente opposte.

  • Imparate a padroneggiare la consapevolezza, in modo da riuscire ad accedere a parti diverse del vostro cervello e non solo che alle parti di solito utilizzate. (Provate esercizi di allenamento del cervello che utilizzano funzionalità diverse, ad esempio per imparare accedere al cervello di sinistra e di destra)


Assassino della Creatività 5

Il Clan Apatia

APATIA - CREATIVITA'Gli Assassini che corrispondono al profilo apatia mancano di motivazione e di guida. Questi criminali sono spesso essi stessi vittime di sistemi che hanno addormentato la loro volontà di riuscire, e spesso possono essere individuati in chi ha un taglio sarcastico e un cinismo acerbo. Un’ apparente mancanza di motivazione, una preoccupazione o una passione possono trasformarsi in una ‘pugnalata alle spalle’ intenzionale o in un ‘osservazione di taglio’. Un importante risultato raggiunto da Malcolm Gladwell attraverso la sua ricerca è stata la scoperta che il genio di successo non si basa semplicemente sul patrimonio genetico, ma si coltiva attraverso un potente mix di circostanze fortunate e duro lavoro: l’apatia non ha alcun posto nel processo di sviluppo creativo.

Per far fronte a questo killer:

  • Valutate il vostro livello di impegno in quello che fate, e rilevate le eventuali mancanze di impegno. Riconoscete il sarcasmo o il cinismo, e identificate quali potrebbero essere le cause principali di questi atteggiamenti.

  • Sfidate le vecchie abitudini e i comportamenti conservatori con nuovi approcci, anche se ciò inizialmente vi farà sentire a disagio. Elaborate un grafico ed elencate in colonne: ‘Il modo in cui di solito mi avvicino quello che faccio’ e ‘Un nuovo approccio’.

  • Trovare il modo di connettersi con le tue passioni e utilizzare queste come base per l’azione.


Assassino della Creatività 6

La folla dalla mente ristretta

CREATIVITA'Con un approccio ostinato e spesso testardo, gli assassini dalla mente ristretta portano le loro vittime a restare intrappolate nei loro standard e nei loro modelli abituali di comportamento. Le persone sono spesso inconsapevoli dei loro modi abituali di pensare e di comportarsi. La ristrettezza mentale porta al pensiero convergente, mentre il processo creativo completo richiede il pensiero divergente, prima che il focus specifico venga scelto. I modelli di pensiero umani tendono a scivolare in questi canali standard, a impostare modi rigidi di pensare, se non sono messi in discussione regolarmente. Il cervello cerca di organizzare i suoi pensieri, spesso in risposta a entrate di informazioni stabili che si susseguono, per dargli una sequenza. Quando una sequenza o un modello si ripete, diventa un pensiero-modello o mentalità che incanalerà i pensieri futuri più facilmente lungo lo stesso percorso. Nasce così un modo standard e abituale di guardare una situazione o un problema. Paraocchi, pregiudizi e pensiero di gruppo sono tutti esempi del modo in cui la ristrettezza mentale può manifestarsi.

Per far fronte a questo killer:

  • Abbracciate la vostra innocenza creativa, provate a mettere da parte ogni nozione e competenza, riconoscete i vostri eventuali pregiudizi e avvicinatevi ad ogni situazione come farebbe un bambino.

  • Praticate il pensiero divergente attraverso esercizi che lo favoriscono.

  • Mettetevi nei panni degli altri per aprirvi a modi diversi di pensare. Per esempio: pensate ad un problema che deve essere risolto, identificate l’azione solitamente messa in atto, poi pensate ai percorsi diversi che altri nella stessa situazione potrebbero scegliere. Provate a vedere in quanti modi possibili il problema potrebbe essere risolto.


Assassino della Creatività 7

Il gruppo armato dei pessimisti

PESSIMISMO - CREATIVITA'Un altro assassino furtivo che funziona come un’arma chimica: questo tipo di profilo diffonde sottilmente la distruzione attraverso una mentalità tossica. Chi soffre di questa malattia inizialmente comunica in modo negativo, e alla fine mina il pensiero creativo proprio e altrui. I pessimisti tendono ad incolpare se stessi quando le cose vanno male, e ad ogni esperienza negativa diventano più riluttanti a riprovare. La maggior parte delle persone molto probabilmente ignora che come esseri umani abbiamo sviluppato un pregiudizio naturale contro il pensiero creativo, che interferisce con la nostra capacità di riconoscere le idee creative quando ci imbattiamo in loro, quindi è importante riconoscere la profonda influenza di questo profilo killer di creatività e riuscire ad affrontarlo.

Per far fronte a questo killer:

  • Praticare un nuovo hobby o sport, e non mollate fino a quando non lo avete imparato.

  • Imparate l’arte del parlare a voi stessi in modo positivo e praticate il pensiero e il linguaggio ottimisti.

  • Riformulate o rielaborate le esperienze parlandone in positivo. Provate a tenere un diario delle cose che accadono ogni giorno – poi monitorate il numero di quanti di queste cose sono state etichettate in modo positivo e quante in modo negativo. Riformulate le esperienze negative.


Libera traduzione dell’articolo The 7 Biggest Creativity Killers, di Gaia Grant e Andrea di Grant.