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L'ULTIMA SETIMANA DI SETTEMBRE, LORENZO LICALZI

L’ultima settimana di settembre

Un viaggio on the road contromano, dalla morte alla vita.

Libri

L’ultima settimana di settembre è un libro che ho ascoltato con un trasporto progressivo. Dico ascoltato e non letto perché da qualche tempo a questa parte ho scoperto Audible e ho finalmente trovato il mio modo di leggere. Ampliare il tempo, quando tempo non se ne trova. Leggere mentre si passeggia o quando si fanno le pulizie, leggere mentre si dipinge, leggere perfino quando si guida. Lo trovo su misura per me e, da quando ho iniziato, non ho più smesso. E così in poco più di un mese ho letto 4 libri (uno più bello dell’altro).

E uno di questi è L’ultima settimana di settembre, di Lorenzo Licalzi. Odio le sintesi dei libri, così come i trailer dei film, perché sono generalmente non solo inutili, ma anche fuorvianti. Per cui sarò sintetica, il che per me non è una gran fatica perché è la cosa che mi riesce meglio.

L’ultima settimana di settembre è un viaggio on the road, ma la strada è dentro: il viaggio di Pietro, anziano prossimo al suicidio, verso la vita. Un viaggio miracolosamente inverso. Dalla strada premeditata che porterebbe dalla perdita del senso all’agognata fine a quella inaspettata che riporta all’appartenenza e alla ritrovata voglia di vivere.

Lorenzo Licalzi, L’ultima settimana di settembre

È un libro all’inizio faticoso, impregnato di cinismo e di una fatica in cui probabilmente tutti ci possiamo riconoscere. E lentamente diventa un viaggio dal buio all’alba.

Direi basta, che è subito spoiler.

E come sempre, la frase che mi ha colpito di più:

Da soli si muore.

Lorenzo Licalzi