In ricordo di Berto

Pensieri

Berto era il nostro vicino di casa. Se n’è andato qualche giorno fa, a 83 anni. Da fuori poteva sembrare un uomo solo, mai sposato, niente figli. Un piccolo garage da cui ogni sera partivano imprecazioni perché non riusciva ad aggiustare qualcosa. “È iniziato il rosario della sera” scherzavamo.

Berto viveva con poco, ma non chiedeva mai nulla, anzi, quello che aveva lo regalava. Una brioche, i pomodori del suo orto, i cachi del suo albero. Aveva una sua chiara opinione su tutto. Sui cambiamenti climatici, “Che tempo di mer**!”. Sul Covid, “speriamo che me lo prendo così mi levo dai cog**”. Sui prepotenti, “ma andassero tutti aff*!”…

Ogni giorno faceva più di un km a piedi, incurante del freddo, per raggiungere la bocciofila dei suoi amici, dove oggi è stato benedetto. Ed è lì che ho scoperto chi era. Che alla bocciofila curava un orto per insegnare ai bimbi delle scuole a coltivare la terra. Che aiutava un sacco di gente in manutenzioni di ogni tipo senza farsi pagare. Che era da tutti conosciuto e riconosciuto come un personaggio in quartiere. C’erano oltre cento persone ad attenderlo. Il nostro Berto. Il “Bertu” di tutti. E tutti hanno versato una lacrima oggi perché di persone così ce ne sono poche. E vicino alla sua bara ho sentito le parole che meglio lo hanno descritto.

“… Uno spirito libero”.

Ciao Berto. Questo ricordo è per te.