L'erba del vicino è troppo vicina

L’ erba del vicino… è troppo vicina

La società tecnologica è un contesto senza prospettiva dove tutto è prossimo e fruibile, dove il confronto è spietato e continuo, dove le celebrità si producono e decadono senza sosta.

Pensieri

Riflettevo su quanto sia cambiato il concetto di alterità ai giorni nostri. Due o tre decenni fa  (sì, fa impressione parlare di decenni! ) l’Altro era collocato a distanze diverse e progressive, che rendevano il confronto prospettico.

Sicché ognuno trovava idealmente posto in un contesto ristretto che si allargava a piacere, a seconda di quanto si voleva guardar lontano.

Se per esempio suonavi il pianoforte, ti esibivi per amici e parenti, ti confrontavi con il ragazzino di terza che avevi sentito suonare al saggio, al limite con quel talento che avevi visto in tv, o con l’artista famoso sulle cassette di tuo padre. La mancanza di tecnologia consentiva la presenza di mondi vicini e lontani e la coesistenza di micromondi in scala.

Oggi l’erba del vicino è tutta vicina.

Alla stessa distanza – la distanza di 1 click – ci sono Mozart, migliaia di ragazzini prodigio, geni del pianoforte, il compagno delle medie, i talenti d’oltreoceano.

La società tecnologica è un contesto senza prospettiva dove tutto è prossimo e fruibile, dove il confronto è spietato e continuo, dove le celebrità si producono e decadono senza sosta.

L’erba del vicino è troppo vicina e sfacciatamente troppo verde.

È facile rendersi conto di quanto questo modo di fruire l’alterità ci ridisegni nel profondo, in un continuo confrontarsi con migliaia di idee e artisti, contenuti a flusso continuo, mainstream saturo, nicchie come cellette, controcultura schedata.

Prima però di commiserare il nostro piccolo praticello sbiadito, guardiamo bene il suo punto di verde. Da molto vicino. Diamogli un nome. Perché probabilmente un nome non lo ha nella scala ufficiale dei pantone.
Perché è solo nostro.
Unico.

Lo hanno detto bene gli amici beat, in tutt’altri tempi:

Turn in, tune in, drop out.

Accenditi, guardati dentro, salta fuori.

Spegni youtube.

Suona il piano.